Pagamento pensioni gennaio 2016: facciamo il punto

E’ stato un inizio dell’anno all’insegna di ansia e preoccupazione quello del 2016 per molti pensionati italiani.

Il primo gennaio, infatti, gli aventi diritto non sono riusciti ad incassare l’assegno pensionistico, e ciò ha determinato subito disagio e preoccupazione nei tanti che attendevano le proprie spettanze per poter far fronte agli impegni più immediati.

L’aspetto che ha destato maggiori perplessità è stato la presunta mancata comunicazione preventiva da parte dell’Inps.

Nelle ore successive alcune testate e organi di informazione hanno spiegato il perché di questo “ritardo”: l’Inps ha “fatto il ponte”, ovvero non ha elargito le pensioni l’1 gennaio in quanto è considerato giorno festivo e, dunque, non bancabile. Essendo il 2 e il 3 sabato e domenica e quindi a loro volta giorni non bancabili, l’accredito è stato erogato il 4. I possessori di accredito bancario, hanno dovuto però attendere fino al 5 gennaio prima di avere a disposizione i propri soldi.

Federconsumatori non è stata tenera con l’Inps. Ecco un estratto del comunicato pubblicato dall’associazione a tutela dei consumatori:”Nella sostanza i pensionati sono stati defraudati per 4/5 giorni delle loro spettanze. Nella forma riteniamo molto scorretto che l’Inps non abbia provveduto per tempo a darne comunicazione“.

A discolpa dell’ente pensionistico, bisogna dire che nell’articolo 6 della legge numero 109 del 17 luglio del 2015, che introduceva la regola del pagamento delle pensioni il primo del mese, era specificato il fatto che gennaio 2016 avrebbe rappresentato un’eccezione e che il pagamento sarebbe avvenuto nel secondo giorno bancabile. Inoltre, cosa ancor più importante, vi era in realtà stata opportuna comunicazione il giorno 18 dicembre 2015  sul sito della stessa Inps.

In questo caso, dunque, non si possono attribuire colpe all’ente pensionistico, ma al limite agli organi di informazione che non hanno fornito adeguato spazio al comunicato pubblicato qualche giorno prima dell’inizio dell’anno dallo stessa Inps. Organi di stampa che, in alcuni casi, hanno addirittura gettato benzina sul fuoco con titoloni falsi e tendenziosi. E’ il caso de Il Giornale, uscito ieri con il seguente titolo di apertura:”Il governo non paga le pensioni”.

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