Istat: quasi 2 under 35 su 3 vivono con i genitori

E’ di qualche giorno fa la notizia rilevata dall’Istat e pubblicata dai maggiori quotidiani che in Italia i giovani tra i 18 e i 35 anni che vivono ancora in famiglia sfiorano i 7 milioni; corrispondono al 62,5% della popolazione in quella fascia d’età. Il 35,5% sono studenti, il 29,7% è rappresentato da disoccupati e il restante 31,8% sono lavoratori ma che preferiscono continuare a dividere la casa con mamma e papà.

Nel Mezzogiorno la percentuale è più alta, (67;8%), seguono il Centro (61,4%) e il Nord (58,1%). Quanto all’analisi sui generi, c’è da dire che la tendenza a rimanere in casa nonostante l’avanzare dell’età, coinvolge maggiormente gli uomini.

Tutto ciò è segno di una crisi che non conosce ripresa, a  pesare su tutto la precarietà del lavoro e le basse retribuzioni che spesso non gli consentono  di raggiungere la stabilità e l’autonomia che servono per lasciare la casa dei genitori.

D’altro canto molti genitori, in un contesto socio-economico sfavorevole per le nuove generazioni, a  volte eccedono nella funzione protettiva rischiando di incentivare l’insicurezza anziché promuovere l’intraprendenza.

La famiglia e le strette relazioni familiari diventano quindi, spesso  un luogo nel quale difendersi dai rischi esterni anziché la rampa di lancio che proietta verso nuovi orizzonti.

 

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