Borsa: perdono le europee, crollano le asiatiche

Le borse europee vanno ancora in rosso.

Gli ultimi dati raccontano una situazione di forte calo, determinato anche dalle cattive notizie e dai timori circa la situazione dell’economia cinese, all’origine del crollo di Shanghai e Shenzhen, e sul Medio Oriente.

Andando più nei dettagli, l’ultimo quadro rilevato è il seguente: Milano perde il 2,9%, Francoforte è protagonista del calo maggiore con il 4,2%, Parigi cede il 2,8% e Londra il 2,5%.

In Asia si assiste invece ad un vero e proprio crollo. Le statistiche negative relative all’industria manifatturiera cinese, diffusi negli ultimi giorni, hanno fatto da apripista a questo pesante scivolone mentre la situazione in Medio Oriente è già particolarmente tesa per via del conflitto in atto tra Arabia saudita e Iran.

La situazione è la seguente: Shenzhen chiude in calo dell’8,22%, Shanghai perde il 6,86%, Tokyo si assesta sul -3,06%, Seul -2,17% e, infine, Hong Kong cede il 2,5% sul finale di seduta.

Le protagoniste del crollo più rilevante, Shanghai e Shenzhen, saranno chiuse per tutta la giornata; le due borse hanno fatto registrare un tonfo del 7% dell’indice comune Csi300.

Da oggi, tra l’altro, è attivo un nuovo sistema di regolazione, un procedimento automatico atto ad arginare la volatilità. Tale nuovo meccanismo, che aveva determinato un’interruzione delle contrattazioni per 15 minuti per via del calo del – 5% registrato dall’indice che replica la performance di 300 titoli scambiati sulle due piazze d’affari cinesi, ha fatto sì che le borse venissero chiuse alle ore 13.28 locali.

Il meccanismo appena introdotto funziona dunque in questo modo: nel caso in cui una borsa arrivi a perdere il 7%, si procede con la chiusura della stessa, mentre invece con una perdita del 5% avviene uno stop forzato momentaneo della durata di 15 minuti.

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