Toscana: 250mila cinghiali verso l’abbattimento

Un gruppo di proprietari di vigneti e agricoltori toscani stanno sostenendo un piano finalizzato ad abbattere fino a 250mila chingiali e daini, affermando che le bestie sono ormai pericolose e fuori controllo.

I creatori del Chianti Classico lamentano il fatto che i loro vigneti sono sotto assalto notturno da parte degli animali, in particolare dei cinghiali.
Regione Toscana, ha così varato un piano per consentire l’abbattimento di 250.000 cinghiali, caprioli e daini nel corso dei prossimi tre anni, al fine di ridurre la pressione sul settore agricolo.

La proposta, però, sta scatenando la rabbia degli ambientalisti, i quali hanno tenuto una protesta a Firenze domenica nella quale hanno indossato maschere di cinghiale e chiesto che gli animali vengano risparmiati.

Alcuni gruppi di ambientalisti sostengono che gli stormi di cinghiali e cervi  dovrebbero essere controllati con la reintroduzione di predatori naturali, come i lupi, e dando agli animali pellet cuciti con farmaci sterilizzanti.

Il capo del Consorzio del Chianti Classico, che rappresenta i produttori di vino rosso di alta qualità, ha affermato che la situazione è “fuori controllo” e che i cinghiali stanno infliggendo gravi danni ai vigneti.
“Abbiamo bisogno di fare qualcosa al più presto, è un’invasione”, ha detto Giuseppe Liberatore. “Se continua così metterà a rischio non solo la produzione del Chianti, ma la  campagna toscana in generale”.

Nel mese di novembre, quattro dei principali produttori hanno dunque chiesto l’abbattimento, affermando tra l’altro che l’anno precedente gli animali selvatici avevano danneggiato una quantità di uva pari a 130.000 bottiglie di vino.

“E ‘insostenibile”, ha detto Francesco Ricasoli, uno dei proprietari. “Le nostre imprese stanno pagando un prezzo troppo alto. Siamo costretti a mettere recinzioni per proteggere la nostra terra, ma sono molto costose. I politici devono agire. “

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